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Comunicati Stampa Imparola

Imparola partecipa alle XIV Giornate di Psicologia Clinica dello Sviluppo di Bologna

Presentato il progetto “Prevenzione e Potenziamento” rivolto agli insegnanti per l’individuazione di casi a rischio di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). Lo studio ha coinvolto alcune classi di scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Matera.

Il 17 e 18 marzo scorsi, ha avuto luogo a Bologna la XIV edizione delle Giornate di Psicologia Clinica dello Sviluppo, rivolte ad “aggiornare operatori, psicologi e studenti in formazione su alcuni strumenti significativi per l’attività clinica in ambito evolutivo”. All’interno del programma dei lavori, il Centro Logopedico e Psicopedagogico “Imparola” di Matera ha presentato un poster contenente i risultati di una ricerca sul tema “Prevenzione e Potenziamento”: si tratta di una metodologia che permette agli insegnanti di individuare i casi a rischio di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).

(link al documento in formato pdf)

La ricerca – realizzata dal team di Imparola composto da Mariangela Bruno, Marianna Barbetta, Rossella Cardinale, Ilaria Lanzisera e Donatella Albano - ha riguardato alcune classi di scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Matera, con un campione mediamente rappresentato da un centinaio di alunni di classe II e III.

Racconta Mariangela Bruno, presidente di Imparola: “Dopo un primo impianto delle attività di controllo, coordinato da un esperto, il docente riceve alcune “griglie di monitoraggio degli apprendimenti”, per mezzo delle quali può autonomamente operare una prima verifica dei rischi di DSA nei confronti dei discenti osservati. Queste griglie sono applicate in modalità collettiva e prevedono una rapida rilevazione dei risultati - facilitando l’insegnante nella delicata attività ricognitiva dei disturbi potenziali - secondo un modello applicativo noto come “protocollo ecologico”. In ogni caso, i risultati positivi del test sono successivamente analizzati con l’ausilio dell’esperto, il cui operato è comunque necessario per codificare i casi di effettivo disturbo e organizzare il necessario orientamento dei soggetti individuati dal monitoraggio.”

“Lo studio presentato a Bologna” – prosegue Bruno – “è stato reso possibile dalla preziosa collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Matera, che da anni, ormai, è nostro partner d’importanza fondamentale, offrendo un supporto accurato e professionale alle attività di ricerca che lo interessano”.

Nel corso dei lavori di Bologna, la psicologa di Imparola, Donatella Albano, ha tenuto un workshop sulla struttura e sul possibile utilizzo delle nuove Prove MT Avanzate-3 Clinica dal titolo “Contributo alla standardizzazione delle prove di matematica nel Triennio della Scuola Secondaria di II grado”, redatto insieme a Chiara Straccamore ed Elisabetta Morelli.